Analisi S&P 500 – Gennaio 2026

Analizziamo l’indice S&P500 allo scopo di ricavare il rendimento atteso da un investimento ai prezzi odierni, con la quotazione a 6.950 punti. Utilizziamo come input il consensus degli analisti sulle le stime di crescita degli utili e il payout dell’indice, inteso come somma di dividendi e buyback.

Per quanto riguarda gli utili operativi (ultimi 12 mesi) sono stimati a $265, con crescita attesa del 14% nel 2026 e del 12% nel 2027. Nei successivi tre anni il tasso di crescita converge verso la sua media storica, in modo da formare un quinquennio di extra-crescita complessiva pari a un 10% annuo. Nel lungo termine la crescita è posta uguale al rendimento dei treasury a 10 anni, oggi al 4,24%. Le stime di crescita sono una media delle proiezioni di Yardeni, Factset e Damodaran. Infine il payout è atteso dall’attuale 75% ad un 80% nel lungo termine, a riflettere sia la minor crescita quanto un miglior ROE di mercato.

In base a queste ipotesi l’indice ai prezzi attuali offre un rendimento dell’8,40% , dunque nella fascia medio-alto della redditività degli ultimi 20 anni, oscillante tra 6% e 10%. Sottraendo dal rendimento atteso il rendimento attuale risk-free vediamo che il premio per il rischio azionario implicito nel mercato è pari al 4,20%, a fronte di una media storica compresa tra il 4,5% e il 5%.

Almeno dal punto di vista storico l’indice appare dunque correttamente prezzato, con una redditività tutto sommato elevata e pari al doppio del rendimento risk-free. Questo sperò solo se si ipotizzano gli elevati tassi di crescita attesi dagli analisti; qualora la crescita fosse inferiore, poniamo in linea con la media storica dell’8% circa, il rendimento atteso si assottiglia e scende sotto l’8% mentre il premio per il rischio cala al 3,70%.

A conferma della fase relativamente euforica del mercato rispetto alla crescita degli utili osserviamo che il multiplo P/E vale oltre 26. Tale valore è elevato tanto rispetto alla media degli ultimi decenni quanto rispetto agli anni più recenti, dove la media è stata di circa 23.