Quanto vale il rischio? Confronto tra Earnings Yields ed Equity Risk Premium

In questi giorni il Wall Street Journal ha pubblicato un articolo che tocca un argomento molto importante per ogni investitore: sulla base dei rendimenti attesi, conviene comprare l’indice S&P 500 ai prezzi attuali? Qual è la differenza di rendimento rispetto alle più sicure obbligazioni? L’articolo ha avuto una certa diffusione in quanto propone una tesi molto forte: l’attuale premio per il rischio fornito dalle azioni rispetto ai treasury sarebbe pari allo 0%, anzi addirittura negativo. Ciò implicherebbe che, razionalmente, non avrebbe più senso comprare l’indice che anzi andrebbe venduto.

Ma è davvero così irrazionale comprare l’indice a questi prezzi?
Per calcolare il premio per il rischio l’articolo parte dall’attuale P/E del mercato (assunto come miglior proxy per i rendimenti futuri), lo inverte e crea l’earnings/price, noto anche come earnings yield. Ai prezzi attuali, con indice a 6.039 punti e utili a $235 si ha un P/E sugli ultimi 12 mesi di 25,69, che invertito fornisce un earnings yield del 3,89%. Ne risulterebbe dunque un premio per il rischio negativo in quanto, con il rendimento dei Treasury a 4,55% si avrebbe 3,89%-4,55%=-0,66%

Come si è detto l’affermazione è forte perché implica che un investitore razionale dovrebbe uscire subito dal mercato azionario, essendo il contesto non più giustificato in termini di rischio/rendimento. C’è però un problema nel prendere l’attuale P/E di mercato come indicatore dei rendimenti futuri, ed è che sono sottese due ipotesi tutte da verificare:

– che la crescita futura degli utili sia 0%, in perpetuo;
– oppure che ci sia crescita ma questa abbia un ritorno sull’investimento pari al costo del capitale con cui viene finanziata.

Sono entrambe due ipotesi che si scontrano con i dati della realtà. Sappiamo infatti che negli ultimi 60 anni non solo gli utili sono cresciuti ad un tasso ben superiore allo 0% ma anche che il ritorno sull’investimento è stato sempre abbondantemente superiore al costo del capitale. E infatti sebbene l’earnings yield sia già stato negativo più volte in passato questo non ha impedito al mercato azionario di salire, come ad esempio nel vent’ennio 1980-2000

Per un calcolo dell’equity risk premium più ancorato alla realtà è dunque necessario prendere in considerazione sia la crescita futura attesa che il ritorno sugli investimenti attesi. Facendolo, i valori di premio per il rischio assumono ben altro valore e si mostrano più in sintonia con l’andamento del mercato. Attualmente (1 gennaio 2025, dati Damodaran) l’equity risk premium è pari al 4,00%, valore che può essere letto in relazione al proprio range storico di minimo/massimo, pari al 2%-8%.