
Venerdì 17 novembre 2023 l’indice S&P 500 ha chiuso la seduta a 4.514 punti.
Nel breve termine l’indice si trova in trend up, movimento iniziato il 2 novembre (colonna 1) a partire dal minimo relativo a 4.150 e che fino ad oggi è valso oltre 350 punti.
Anche nel medio termine l’indice si trova in trend rialzista, si noti a proposito la sequenza di minimi crescenti iniziata un anno fa (ottobre 2022, colonna 3) e la cui trend line a 45° ha dettato il ritmo di crescita nell’ultimo anno.
Il bear market iniziato a gennaio 2022 sembra ormai alle spalle e lo conferma anche il fatto che l’indice ha raggiunto il target di 4.500 formatosi durante il minimo di ottobre.
Il recente calo dell’indice verificatosi tra agosto e ottobre si configura dunque come una reazione secondaria all’interno del trend primario che è e resta rialzista. Il minimo della reazione secondaria ha ritracciato il 50% del primo impulso rialzista, non ha rotto la trend line a 45° del minimo di colonna 3 e non ha generato alcun segnale di double-bottom sell, tutte ulteriori indicazioni di forza.
Pertanto è lecito aspettarsi un proseguimento del trend al rialzo, sia nel breve che nel medio termine, tenendo presente i prossimi livelli di resistenza posti a 4.550 (massimo di breve termine e double-top), 4.650 (trend line 45°) e 4.750 (all-time high). I livelli di supporto che, se rotti, darebbero via via segnali di inversione sempre più forti, segnando così l’inizio di un nuovo bear market, sono posti a 4.150 (50% di ritracciamento e double-bottom), 4.050 (trend line 45°), 3.600 (minimo ottobre 2022) e 3.550 (target ribassista colonna 2).
